Cucina made in Sud: tutti i segreti della Fellarusc’! (Ricetta Bruschetta Calabrese)

Cucina made in Sud: tutti i segreti della Fellarusc’! (Ricetta Bruschetta Calabrese)

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Nonostante gli zuccheri e i trigliceridi nel sangue ancora a livelli sconsigliati, è giunto il momento di ritornare al nostro appuntamento fisso con le Ricette Terroni. Siccome, però, è tempo di cominciare la “dieta” ci manterremo soft. (Poco credibili vero?)

Vabbe, oggi, per esaudire la richiesta di una nostra carissima lettrice, parleremo della sempreverde Fellarusc’.

Per chi non ha mai avuto il piacere di gustarla (Poveri voi!) ecco alcune gustose info.

La Fellarusc’ è l’ABC della gastronomia nostrana, il pilastro di ogni pranzo e cena che si rispetti. (Ma anche merenda, aperitivo, apericena, brunch e chi ne ha più ne metta)

In poche parole il connubio perfetto per tutti coloro che, come noi, amano il sapore della tradizione.

Leggende narrano che una volta un contadino abbia imbastito un banchetto così variegato e ricco utilizzando come base la Fellarusc’ da fare invidia ai simposi reali.

Ma cosa vuol dire Fellarusc’? Quesito interessante…vi avvertiamo la definizione non è farina del nostro sacco bensì di uno studioso, nostro amico, che però vuole restare nell’anonimato. (Piero A. per gli amici)

Fellarusc’ vuol’dire letteralmente: fella=fetta (di pane) rusc’= rossa/abbrustolita.

Il procedimento per prepararla, dunque, è già cosa fatta. Basterà abbrustolire una grossa fetta di pane e condirla con olio,sale e… pomodoro anche se, per dirla tutta, oggi come in giovinezza, non abbiamo mai disdegnano il solo olio nostrano come condimento.

In verità, dalle nostre parti, più di una generazione é stata tirata su, come si suol dire, a pane e…olio!

Bene, come avrete capito la qualità del pane e dell’olio é di primaria importanza affinché questo “piatto” riesca.

A dire il vero però la Fellarusc’ o come più volgarmente conosciuta da voi del Nordde la bruschetta, é una tela bianca sulla quale noi, come abili pittori, possiamo dare forma alle più svariate creazioni. C’è a chi piace aggiungere l’origano, a chi piace metterci il formaggio, a chi i peperoni arrosto o la scapece e chi ci mette le olive così dette “morte” (di cui presto sveleremo la preparazione) o ancora chi utilizza come condimento la cipolla cruda e così via.
Una volta in un bar calabrese, durante un aperitivo (se così volete chiamarlo), il barrista ci ha offerto un “trittico” di Fellarusce: una con carciofi, una con scapece e una con alici piccanti sott’olio…insomma la Fellarusc’ non é un cibo, é una forma d’arte; quindi: non chiamatela semplicemente bruschetta!

Adesso, per quelli di voi che hanno gusti più strong, vi proponiamo una nostra personalissima Fellarusc’ che unisce i sapori pugliesi coi prodotti tipici calabresi. La chiameremo Fellarusc’ “Tacco e punta” (Cracco levati proprio…)

INGREDIENTI:

– Pane di Altamura (ormai famoso in tutto il mondo)
– Pitturrina (pancetta o bacon per i non addetti ai lavori)
– mozzarella di Gioia del Colle
– Cipolla rossa di Tropea

PREPARAZIONE:

Fate dorare la Fellarusc’ da un lato e nel frattempo iniziate ad arrostire la pancetta. Quando la Fellarusc’ é abbrustolita da un lato, giratela e mettetela sul lato cotto un po’ di mozzarella a pezzetti in modo che si sciolga pian piano.
Ora con una forbice tagliate a pezzettini piccoli la pitturrina, ops pancetta e lasciate che si unisca alla mozzarella semifusa…infine tirate via la Fellarusc’ dai carboni ardenti e, aggiungete delle fettine di cipolla di Tropea.

Se la Fellarusc’ “Tacco e punta” vi é piaciuta fatecelo sapere con un commento!

Con il vostro aiuto vorremo dar vita a un gioco: inviateci la vostra variante personalizzata di Fellarusc’ accompagnata da una foto e noi pubblicheremo le idee più belle e buone… dopo averle provate giustamente.

Altro che McDonald’s! W il fastfood Made in Sud!

DATE SFOGO ALLA VOSTRA CREATIVITÀ!!!