Le chiacchiere, il dolce principe del Carnevale “terrone” e non

Le chiacchiere, il dolce principe del Carnevale “terrone” e non

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E’ Carnevale e dunque tempo di fritti, tempo di ‘chiacchiere’ per i veri TerroniNati. (Di nuovo? Ho appena cominciato a perdere qualche ettogrammo con le lezioni di spinning?)

Adesso, però bando alle ciance ed ecco la ricetta. Dunque, mettete a letto mariti e bambini, indossate una cuffietta e il vandesino e cominciamo…

Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 1 uovo
  • 25 gr di burro
  • 50 gr di latte
  • 20 gr di zucchero
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale
  • 2 gr di lievito per dolci
  • 1 bicchierino di grappa
  • olio di arachide per la frittura
  • zucchero a velo

 

Preparazione

Su un piano di lavoro, formate una fontana con la farina (la solita montagnetta), quindi unite al centro l’uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il pizzico di sale, la grappa, la scorza di limone grattugiata e il lievito.

Fatto ciò, cominciate ad impastare unendo progressivamente anche il latte. Una volta che il composto sarà diventato omogeneo e non appiccicoso, formateci una palla, rivestitela con la pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Passato il tempo di riposo, riprendete l’impasto e tiratelo con un mattarello o con la macchina tirapasta in una sfoglia sottile di 3/4 mm. Con una rotella dentellata ricavate dalla sfoglia dei rettangoli di medie dimensioni (12 x 8 cm) e nel centro fategli due tagli equidistanti dalla parte del lato più lungo del rettangolo.

Portate l’olio di arachide a temperatura in un tegame di alluminio dai bordi alti. Friggete le chiacchiere, poche alla volta, fino a completa doratura da entrambe i lati. (Altrimenti non otterranno quella croccantezza che le rende leggere e friabili)

Una volta cotte, scolatele su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso. Spolverate le chiacchiere con zucchero a velo e consumatele calde…mi raccomando!

Curiosità:

Le chiacchiere di Carnevale sono un vero dolce “nazionale” e vengono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: es. bugie in Toscana, frappe a Roma, Galani a venezia e Lasagne in romagna etc…

Per noi però, veri TerroniNati, resteranno ovunque e comunque le chiacchiere che mangeremo bollenti, ustionandoci la lingua e sporcandoci con lo zucchero a velo ma… felici e contenti come se fosse la prima volta!