Il Sanguinaccio, il vero energy drink del TerroneNato

Il Sanguinaccio, il vero energy drink del TerroneNato

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Da noi, giù al Sud, non si butta via niente. Una legge divina che vale soprattutto per il Maiale, un tempo risorsa di inestimabile valore per le famiglie dei contadini e non.

Come spesso mi raccontava mia nonna, dal maiale si poteva ricavare una moltitudine di leccornie e perfino oggetti utili come per esempio il pettine. Un vero e proprio negozio del “tutto mille”, “l’antenato terrone dell’Ikea“.

Salsicce, sopressate, capocolli, la sugna e lo strutto, i prosciutti e, in questo periodo di Carnevale, il sanguinaccio, il vero energy drink del TerroneNato da gustare preferibilmente con 4-5 chiacchiere belle calde.

Non sapete cos’è o come si fa? Allora, prendete carta e penna e mi raccomando…se siete vegani o animalisti o peggio ancora “in dieta”…. lassatc futt’

Ingredienti

  • 1 l di sangue maiale
  • 2 l di latte
  • 700 g di cioccolato fondente
  • 100 g di cacao
  • 800 g di zucchero
  • 80 g di farina
  • 30 g di strutto
  • Vaniglia
  • Cedro
  • Cannella
  • Sale

Procedimento:

Per iniziare, serve sangue di maiale fresco di macellazione che poi va lavorato con la frusta e con il sale per evitare che si coaguli. Va quindi passato in un colino finissimo in cui sia stato adagiato un tovagliolo di tela. Procedete con pazienza aiutandovi con un cucchiaio. Anche perchè non c’è fretta…

Preparate una prima miscela di latte tiepido, farina, strutto e cacao. Per evitare i grumi, continuate a mescolare senza far bollire.

Mettete in una casseruola il composto aggiungendo il sangue, il resto del latte, lo zucchero e continua a mescolare fuori dal fuoco.

Aggiungi il cioccolato grattugiato grossolanamente (meglio col coltello, ma i blocchettoni fondenti sono un pericolo per le dita, quindi non vi improvvisate novelle chef e/o al massimo fatelo fare ai vostri mariti), la vaniglia e la cannella e mettete sul fuoco.

Continuate a girare con il cucchiaio di legno e armatevi di ulteriore santa pazienza. Bisogna portarlo ad ebollizione e occorrono circa due ore.

Raggiunta l’ebollizione, mescolate ancora per 10 minuti facendo attenzione a non far attaccare il sanguinaccio. Poi, spegnete e lasciatelo intiepidire. Tiepido, versatelo in un contenitore ampio di ceramica e incorporate il cedro (comunque un agrume).

Lasciate raffreddare coprendolo con un canovaccio di tela o lo stello misale.

Consiglio: La prova del nove è il cucchiaio che sposterà il sanguinaccio nelle coppette individuali: non dovrà essere troppo liquido né sembrare una mousse.

Et voilà…un prodotto di alta pasticceria a pochi spiccioli. Ah ed è anche afrodisiaco!