Civita e la leggenda sul Ponte del Diavolo

Civita e la leggenda sul Ponte del Diavolo

1333
0
CONDIVIDI

Calabria, una regione meravigliosa ricca di storia, tradizioni ma anche di leggende e luoghi intrisi di fascino. Un esempio? Civita, grazioso paesello immerso tra paesaggi mozzafiato e scenari naturali degni delle migliori favole della Walt Disney.

Questo piccolo borgo situato sulle pendici del Pollino orientale è praticamente un gioiello modellato a regola d’arte da Madre Natura. Dalle riserve verdi alle le acque limpide del torrente Raganello dalle cui coste è possibile ammirare lo splendido canyon, dunque un’oasi a cielo aperto.

A ciò poi, si aggiungono affascinanti siti archeologici dove poter respirare a pieni polmoni la storia delle tante popolazioni che per queste viuzze si sono susseguite nel corso della storia. Greci, Romani, Bizantini e infine Albanesi, differenti culture che hanno lasciato indistintamente il proprio segno nel dna dei suoi abitanti.

Civita, storia ma anche leggenda e il Ponte del Diavolo è un esempio che ogni anno attira nel borgo fronde di turisti curiosi.

Il Ponte del Diavolo, che si trova all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino, collega le due pareti del canyon scavato dal fiume Raganello. Questo ponte, pare, venisse utilizzato già all’epoca romana per attraversare l’Alcalandros (l’attuale Raganello) per poi raggiungere la florida Magna Grecia.

Inoltre, alcune leggende narrano che l’origine del ponte sia legata al volere di San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Frati Minimi, il quale voleva realizzare nelle vicinanze della sua cittadina natia un ponte che attraversasse un torrente, altre invece attribuiscono la volontà della sua costruzione ai civitesi, altre ancora ad un proprietario terriero della zona.

Attorno alle sue origini dunque aleggia quel sempre affascinante alone di mistero classico delle leggende. Nonostante ciò tutti però sono concordi in merito allo sviluppo della vicenda ma, procediamo per gradi…

Vista l’estrema difficoltà della realizzazione dell’opera,si ipotizza un patto col diavolo che in cambio dell’aiuto nella costruzione del ponte avrebbe avuto l’anima della prima persona che lo avesse attraversato. Una volta costruito però, il ponte fu fatto attraversare da un cagnolino. Allora, il diavolo, infuriato per la presa in giro, prese a calci il ponte lasciando dei segni che, sempre secondo la leggenda, sono ancora oggi visibili.

Non abbiamo ancora saziato la vostra sete? Non vi resta che prenotare subito il biglietto…Pasqua è alle porte e Ryanair sta facendo parecchie offerte interessanti.