Alla scoperta di Alessandria del Carretto, new entry nei Borghi autentici d’Italia

Alla scoperta di Alessandria del Carretto, new entry nei Borghi autentici d’Italia

614
0
CONDIVIDI

Aggiungi un posto a tavola, Rete dei Borghi d’Italia, che c’è un amico in più, la nostra Alessandria del Carretto. Ebbene sì, il paesino di Radicazioni e co. è entrato ufficialmente a far parte della famiglia dei borghi autentici d’Italia e andrà a far compagnia alla nostra Roseto Capo Spulico.

Traguardo più che meritato per Alessandria e che va a dare ancor più lustro al nostro splendido Alto Jonio.

L’Alto Jonio non smette mai di stupire e credeteci se vi diciamo che Alessandria del Carretto è assolutamente tutta da scoprire.

Alessandria del Carretto, circa 475 abitanti, confina coi comuni di Albidona, Castroregio, Cerchiara, Oriolo, Plataci, San Lorenzo Bellizzi, San Paolo Albanese e Terranova del Pollino. Praticamente la creme della creme del Parco nazionale del Pollino, del quale è il comune più alto, essendo situato a 1.000 metri s.l.m. con lo skyline comunale visibile a circa 1.043 m s.l.m.

La sua fondazione ufficiale, voluta dal feudatario il marchese Alessandro Pignone del Carretto, risale al XVII secolo ad opera di contadini provenienti dalla vicina Oriolo. Successivamente la popolazione aumentò di numero, grazie anche a persone provenienti dai centri vicini come Albidona, Cerchiara e San Lorenzo Bellizzi, per poi assestarsi sulle odierne cifre a seguito dello spopolamento che interessa (ahimè) tutti i comuni più piccoli della nostra zona.

Per maggiori info sulla storia di Alessandria del Carretto clicca qui.
Festa della Pitë (Abete) e Festa del Santo Patrono

Si svolge durante l’ultima domenica di aprile. Un grosso abete, pitë nel vernacolo alessandrino, viene tagliato nelle montagne del Massiccio del Pollino e trascinato a braccia fino al paese. Il trasporto è accompagnato da vino locale, canti, balli e suoni di zampogne, organetti e tamburelli. Il giorno che precede la festa del santo patrono sant’Alessandro, l’albero viene privato della corteccia e lavorato con pialletti per renderlo levigato. Il mattino del 3 maggio l’albero, cui si è aggiunta la cima adornata con prodotti locali, viene sollevato. Viene, in pratica, creato un albero della cuccagna alto circa 16 metri. Per vincere i premi il concorrente deve scalare senza alcun attrezzo l’albero, ed una volta arrivato in cima prendere più premi che può. Tutti i preparativi e la festa sono accompagnati dalla degustazione di vini e dalle musiche locali.

ph. Andrea Semplici
Il “fenomeno” Radicazioni

Il Festival delle culture tradizionali organizzato dall’Associazione Culturale “Francesco Vuodo”, meglio noto come Radicazioni, ha luogo più o meno (quasi sempre) qualche giorno dopo la tradizionale festa di San Rocco (16 Agosto). Dalla prima edizione, anno 2003, questi tre giorni di musica, arte e spettacolo hanno attirato nel piccolo paesino di Alessandria del Carretto sempre più turisti. Senza dimenticare noi, gente dei paesini limitrofi, primi fans di Radicazioni e che ogni anno lo aspettiamo come la notte di Natale.

Desideri maggiori info sul Festival? Clicca qui.