Castrum Petrae Roseti, a Federico II di Svevia piace questo castello

Castrum Petrae Roseti, a Federico II di Svevia piace questo castello

211
0
CONDIVIDI
Roseto C.S. - Castrum Petrae Roseti-terroninati

“Uè Uagliu iè propr bell stu castell”. Eh già, il Castello di Roseto Capo Spulico è uno splendore ed una delle principali attrattive turistiche dell’Alto Jonio cosentino e non.

Il merito è soprattutto di una location magica. Un castello medievale arroccato sulla scogliera posta a picco sul mare, dove respirare a pieni polmoni storia e cultura oppure trascorrere momenti romantici in un contorno suggestivo. Cosa desiderare di più dalla vita? Un Del Capo naturalmente o al massimo una gazzosa al caffè.

Il Castello e la sua storia

Il castello sarebbe stato fondato nel X secolo come si legge negli scritti di San Vitale da Castronuovo, in cui risulta che nella stessa posizione era stato realizzato un antico monastero. Secondo quanto si narra, infatti, il Castello di Roseto Capo Spulico, venne costruito sui ruderi di un antico monastero a sua volta eretto sulle rovine di un antico tempio pagano, noto come il Tempio di Venere in Calabria. Un secolo più tardi, i Normanni eseguivano la costruzione del Castrum Petrae Roseti. Il Castello segnava il confine tra il territorio di Roberto il Guiscardo e il fratello Ruggero I. A partire dal XIII secolo, il castello venne utilizzato come fortezza militare.

Il residence estivo di Federico II di Svevia

Nel 1230, poi, per volere di Federico II (vecchio Lupo della Sila), il castello di Roseto Capo Spulico venne annoverato nel Piano dei Castelli. Alcuni manoscritti poi confermano la sua predilezione per la location rosetana come tappa fondamentale delle le trasferte nel Sud Italia estive. Chiamatelo fesso.

Desideri maggiori info sul castello? Clicca qui.

La tappa della Sacra Sindone a Roseto

Quella che vede il Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico come luogo in cui venne custodita la Sacra Sindone non è una leggenda. Ci sono, infatti, diversi elementi e fonti di studi, tra cui  alcuni scritti rinvenuti negli archivi zaristi, secondo cui nel castello, proprio Federico II custodì, per alcuni anni, il telo della Sacra Sindone. Il vip dei vip, mica bau bau, micio micio…

Lo Scoglio ad incudine, fatti un selfie!

Da non perdere una passeggiata in riva al mare, sul breve tratto di spiaggia che tra rocce e scogli separa il castello dall’acqua. Sarà difficile non notare il particolare scoglio a incudine, considerato ormai un vero monumento naturale. Si tratta di un piccolo faraglione che spunta quasi come un fungo porcino dall’acqua.

Detto ciò, non possiamo non segnalarvi che presso il Castello di Roseto Capo Spulico è possibile pernottare nelle suite imperiali  arredate secondo lo stile medievale oppure fermarsi per una cena o pranzo nella sala ristorante, con uno scenario sullo sfondo che, di sicuro, “vi farà drizzare i peli sul petto”.

Per orari o maggiori info clicca qui.