I Sardciell cu’ fort (Sardella Calabrese), il vero caviale dei poveri

I Sardciell cu’ fort (Sardella Calabrese), il vero caviale dei poveri

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Shhhh! Se stai leggendo questo post sappi che non si torna più indietro, perchè pare che la Sardella Calabrese sia fuorilegge, quindi d’ora in poi sei un/a bandito/a anche tu!

Probabilmente è la parola giusta, perchè nonostante l’Europa la condanni, l’Italia gli ha riconosciuto il certificato PAT (Prodotti Agroalimentari tradizionali Italiani). Dunque questo piatto prima povero, poi pregiato, ora viaggia sul filo del rasoio, quindi mangiala finche sei in tempo!!!

Dove trovarla? Beh nei peggiori Bar de Caracas… no scusatemi nelle migliori pescherie dell’Alto Jonio Calabrese pronunciando alcune parole magiche tramandate nel corso dei secoli: Scusa, i tens i sardciell?

Potete trovarla già pronta, ma come sempre quando una cosa la fai con le tue mani si gusta di più, dunque ecco per voi, direttamente dalla rubrica telefonica di nonna, la ricetta segreta.

I primi ingredienti sono una bandana nera e una benda da pirata, perché da questo momento in poi sarà meglio non farsi riconoscere da nessun essere umano. Siete pronti? Iniziamo.

Ingredienti:

  • 1 kg di “Bianchetto/i” anche detto Rosamarina (attenzione alla qualità!)
  • 50 gr di peperoncino macinato dolce
  • 50 gr di peperoncino macinato piccante
  • Finocchio selvatico (scegliete voi se metterlo, vi sono varie abitudini da paese a paese)
  • 25 gr di sale

La prima cosa da fare è lavare bene ma delicatamente la Rosamarina, sciacquare fino a che l’acqua non risulterà limpida e senza schiuma. Dunque far scolare per qualche ora.

Riponete ora i Bianchetti scolati in un contenitore alternando strati di sale, 25 gr ogni kg di Rosamarina.

Una volta che il sale si sarà sciolto munitevi di peperoncino dolce e piccante, aggiungendo più o meno piccante a vostra scelta. Riponete la Rosamarina in una ciotola larga e a poco a poco mescolate il tutto delicatamente con peperoncino dolce, piccante e finocchio selvatico (a scelta). (Meglio non impastare un kg tutto in una volta ma più porzioni separate per avere un prodotto meglio amalgamato).

Lasciare riposare il tutto per 1 giorno in un recipiente largo coperto da un panno. Ora prendete il nostro vecchio amico boccaccio (barattolo), anche più di uno e riempite.

Un segreto: una volta aperto il boccaccio per l’utilizzo, potrà capitare che nei giorni seguenti si formi della muffa in superfice, per evitare ciò, prendete una pietra della circonferenza del boccaccio e riponetela sulla superfice della Sardella!

Altro segreto: gustatela con un filo d’olio su una fetta di pane, e che ve lo diciamo a fare, provate per credere!

Altri usi: Con olio e cipolla, nella frittata, nell’impasto della pizza, sulla pizza, oppure dove più vi piace, la Sardella è come il nero, sta bene con tutto!

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