Campana e il mistero dei Giganti di Pietra calabresi

Campana e il mistero dei Giganti di Pietra calabresi

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Se siete amanti del Mistero, tra i luoghi da visitare assolutamente, una volta scesi giù in Calabria, ci sono i due Giganti di pietra, sculture litiche situate su una collina della cosiddetta Sila Greca, nel comune cosentino di Campana.

Momento Piero Angela per noi, con un pizzico di Bear Grylls che non guasta mai…

I due grandi blocchi rocciosi, chiamati anche Pietre della Incavallicata, distano tra loro circa tre metri e sono costituiti da diversi strati di roccia; rappresentano rispettivamente un elefante alto circa 5,80 metri e le gambe di un essere umano scolpite sino alle ginocchia alte 7,50 metri.

Le sculture mostrano i segni della corrosione del tempo e delle intemperie e sono molti i particolari mutilati o mancanti. L’elefante è quasi integro (come potete vedere nella foto qui in basso); gli occhi, la proboscide e le zanne sono chiaramente visibili così come le gambe di un cavaliere che gli stava in groppa, sia sul lato sinistro che su quello destro. I resti della seconda statua sembrano rappresentare due gambe umane dalle ginocchia in giù.

Le due statue sono lì da parecchio tempo, si mormora dal 1603 (come confermato  da una mappa dove venivano indicati come il “cozzo dei Giganti”), anno di conclusione dell’ultimo ammodernamento della Taranto-Sibari.

L’ARTICOLO DI DOMENICO CANINO

A risvegliare l’interesse per i Giganti di Campana è stato proprio un articolo pubblicato nel 2003 da Domenico Canino, architetto appassionato di archeologia, sul “Quotidiano della Calabria”, a cui hanno fatto seguito alcuni servizi televisivi RAI e articoli su la Repubblica, Focus, Le Monde, Avvenire, Gazzetta del Sud.

Ed è stato proprio Canino ad attirare attenzione e creare curiosità in merito alla loro origine, infatti prima del suo articolo le due statue erano viste come bizzarro frutto dell’azione erosiva del tempo.

Diversi sono gli interrogativi che ronzano attorno all’origine dei due Giganti di pietra di Campana. Interrogativi a cui purtroppo non si è data ancora una risposta chiara in quanto ci sono solo svariate ipotesi non confermate che vedono in Pirro o Annibale i possibili autori delle sculture perché i loro eserciti usavano gli elefanti ed entrambi attraversarono queste terre durante le loro guerre. Nessuno studio però ha confermato queste ipotesi…almeno fino ad adesso.

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