Amendolara e il mito di Ogigia, l’isola che non c’è

Amendolara e il mito di Ogigia, l’isola che non c’è

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Cristo si è fermato ad Eboli ma Ulisse è sicuramente passato da Amendolara. L’eroe epico infatti, prima di ritornare dalla sua amata, ha trascorso diversi anni sull’Isola di Ogigia, piccolo lembo di terra che gli storici collocano tra Amendolara e Trebisacce (più precisamente in corrispondenza della celeberrima “Secca di Amendolara”).

Il vecchio lupo di Itaca però, su questo isolotto, non era solo. A fargli compagnia era niente popodimeno che la ninfa Calipso, dea del Mare etc etc secondo la mitologia greca.

Ma che ci faceva là, la splendida Calipso? E’ da considerarsi a tutti gli effetti una “nostra paesana” ?

Calipso, donna bellissima e immortale, fu punita dagli dei per essersi schierata dalla parte del padre nella Titanomachia. Fu costretta a rimanere sull’isola di Ogigia, dove le Moire mandavano uomini bellissimi ed eroici di cui non faceva che innamorarsi, ma che poi dovevano partire.

Triste ah? Erano altri tempi quelli. Pensate che era stata appena inaugurata la linea ferroviaria Taranto-Sibari.

Comunque continuiamo…

Ulisse durante il suo peregrinare capitò sull’isola dopo essere sfuggito a Scilla e Cariddi. Imbattuto nella giovane Calipso perse per anni il lume della ragione e la voglia di ritornare a casa. Dopo una serie di lettere ed esterne non andate a buon fine, l’eroe omerico riuscì a scappare via grazie all’intercessione di Hermes, a sua volta inviato da Zeus in persona.

In seguito, Ulisse, costruitosi una zattera, giungerà a cavallo di essa presso l’isola dei Feaci in cui grazie all’intercessione della principessa Nausicaa otterrà di essere finalmente accompagnato alla natia Itaca.

Praticamente lo stesso peregrinare che ci tocca quando dal Nordde, per le feste, partiamo per ritornare a casa.

Ogigia, l’isola che non c’è!

Gli storici, nel corso dei secoli, hanno proposto per l’isola di Ogigia diversi posizionamenti. C’è chi dice vicino lo stretto di Gibilterra, chi l’isola di Meleda, chi l’isola di Gozo nell’arcipelago maltese, dove è possibile visitare la grotta “di Calipso” che sovrasta la spiaggia rossa della Baia di Ramla. 

Secondo alcuni recenti studi però, Ogigia si troverebbe proprio di fronte alla nostra costa, in corrispondenza della secca di Amendolara, ad un tiro di schioppo da Trebisacce.

In questo mare, al centro del Golfo di Taranto, oltre all’isola, si trova anche un altro famoso “vortice”. Sempre secondo gli storici, questo vortice è stato il responsabile di diversi affondamenti. Diverse sono le leggende che ruotano attorno alla sopra menzionata location. Storie che vedremo e, che vi racconteremo…

L’isola Ogigia, descritta da Ulisse come un posto paradisiaco, è ancora da tutti cercata invano, perché come Utopia, è l’isola che non c’è, scomparsa, forse sprofondata per un bradisismo nel mare.

Mito, storia e leggenda. Tutto a pochi passi da noi…