La “nostra” ricetta segreta delle Zeppole di S.Giuseppe

La “nostra” ricetta segreta delle Zeppole di S.Giuseppe

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Il 19 marzo è una data speciale. Ah sì ok facile, è la Festa del Papà direbbero i comuni mortali. Bravi ma non bravissimi perchè il 19 marzo è anche l’unico giorno dell’anno dove non è considerato illegale ‘strafogarsi’ (trad.= mangiare fino a scoppiare per poi ricominciare dopo una breve pausa) di Zeppole.

Cosa sono le Zeppole? Se non lo sai, non sei bene accetto e ti consigliamo di visitare altri siti.

Le Zeppole, rigorosamente fritte da Noi, sono un dolce dalla storia millenaria. Il nome infatti, deriverebbe dal Nuovo Testamento e più precisamente grazie a S.Giuseppe che, in fuga verso l’Egitto con Maria e Gesù, per mantenere la famiglia si improvvisò “frittellaro”.

Ah per la par condicio, c’è chi le preferisce al forno ma di sicuro quello non è uno dei nostri…

Ma in sostanza cosa sono ‘ste Zeppole? Vabbè per i novelli Carlo Cracco ecco una descrizione più tecnico-tattica.

Le zeppole sono ciambelle di pasta choux farcite di crema pasticcera e dolci amarene sciroppate, completate da una pioggia di zucchero a velo, nella versione più classica.

Adesso che però abbiamo terminato con la teoria, prendete carta, penna e Gaviscon e passiamo all’azione…

Ingredienti per 6 Zeppole :
  • Uova medie 3
  • Tuorli 1
  • Burro 55 grammi
  • Acqua 250 ml
  • Farina 00 150 grammi
  • Sale fino q.b.
Per 350 g di Crema Pasticcera
  • Tuorli 2
  • Amido di mais (maizena) 23 g
  • Baccello di vaniglia 1/2
  • Zucchero 80 g
  • Latte intero 200 ml
  • Panna fresca liquida 50 ml

Per guarnire:

  • Amarene sciroppate
  • Zucchero a velo q.b.
Preparazione:

Senza perdervi in chiacchiere, primo passo: preparare la crema pasticcera (così poi si raffredda). Non la sapete fare? No vabbè non ci credo…

Ecco un ripasso veloce! Clicca qui

Adesso è il momento di entrare nella Città Dolente, per cimentarsi con la mefitica pasta choux. Siete pronti? Sì? Avanti Popolo…

Versate l’acqua in un tegame capiente, quindi aggiungete il burro a pezzetti e un pizzico di sale. Accendete il fuoco medio e mescolate con un cucchiaio di legno per sciogliere il burro. Quando il liquido inizierà a bollire, versate la dose di farina in una volta sola e continuate a mescolare. Il composto dovrà staccarsi dalle pareti del tegame. A quel punto spegnete il fuoco e versatelo in una ciotola. Allargate leggermente al centro per intiepidirlo più velocemente e, a parte, sbattete insieme le 3 uova intere con il tuorlo (in totale le uova e il tuorlo dovranno avere un peso pari a 170 g). Versate il composto di uova nella ciotola con l’impasto poco alla volta, mescolando sempre con un cucchiaio di legno. All’inizio sarà difficile amalgamare le uova al resto, ci vorrà un po’ di pazienza per ottenere una consistenza liscia e omogenea; il composto alla fine risulterà piuttosto fluido e cremoso.

Una volta fatto quanto detto sopra, versate il tutto in una sac-à-poche con una bocchetta a stella di 12 mm. In un tegame capiente scaldate l’olio di semi di arachide e portatelo ad una temperatura non oltre i 165° (da misurare con termometro da cucina); mentre l’olio si scalda posizionate sul piano di lavoro un foglio di carta forno in cui creare ben distanziate tra loro le zeppole (con queste dosi ne otterrete 6). Con la sac-à-poche disegnate un cerchio di impasto a doppio giro, un cerchio sopra l’altro. La ciambellina che andrete a creare dovrà essere di circa 6-7 cm di diametro. Poi ritagliate dei quadrati di carta forno attorno alle zeppole, in modo da prenderle più facilmente e tuffarle nell’olio giunto a temperatura: una o massimo 2 zeppole alla volta con la parte della carta forno rivolta verso l’alto. Vedrete che dopo pochi istanti la carta forno si sfilerà molto facilmente (utilizzate una forchetta per rimuoverla facendo attenzione a non bruciarvi); lasciate friggere alcuni minuti la zeppola senza capovolgerla in modo che non si “spanci”, ovvero mantenga bene la forma cuocendo. Poi rigirate le vostre zeppole e fate cuocere anche dall’altro lato. Basteranno 5-6 minuti in tutto. Una volta pronte e ben dorate, scolatele con una schiumarola.

Adagiatele su un vassoio foderato con carta assorbente in modo che rilascino l’olio in eccesso. Proseguite allo stesso modo per le altre. Quindi prendete le amarene sciroppate e se preferite potete dividerle a metà. Spolverizzate le zeppole con lo zucchero a velo, poi aggiungete un ciuffo di crema pasticcera all’interno, adagiate le amarene e spolverizzate ancora, come se non ci fosse un domani, con zucchero a velo.

N.B. Consigli tecnico-tattici per massaie pro

Per realizzare un’ottima pasta choux, è necessario utilizzare una farina debole perché il glutine conferirebbe troppa elasticità all’impasto penalizzando la friabilità tipica di queste preparazioni.

Il burro, quando si frigge la pasta choux, è bene sia inferiore del 50% rispetto alla dose di farina utilizzata per non rischiare che l’impasto ceda su se stesso.

In alternativa alle amarene, potete aggiungere un ciuffo di crema al cioccolato sopra la crema pasticcera!

Adesso le vostre zeppole di San Giuseppe, rigorosamente fritte, sono pronte… fatevi il segno della croce e Buon Appetito!!!

Ah quasi dimenticavo… AUGURI A TUTTI I PAPA’!