Alla scoperta di Nova Siri e delle Vasche di S.Alessio

Alla scoperta di Nova Siri e delle Vasche di S.Alessio

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Rieccoci con la nostra rubrica “Borghi fantastici…ecco dove trovarli”. Oggi, per la gioia di grandi e piccini, è la volta di Nova Siri, piccolo borgo caratteristico della Lucania (6700 anime mas o meno) accovacciato al confine con la Calabria.

NOVA SIRI, UN PO’ DI STORIA…

Nova Siri, come quasi tutti i nostri paesini, è un piccolo scrigno che trasuda storia da tutti i pori. Basti pensare all’antica Magna Grecia che, ricordo per i meno attenti, non è il nome di un famoso ristorante.

L’antico nome Bollita (la cui origine è discussa poiché potrebbe derivare o dall’antico Boletum presumibilmente ovvero dalla forma ovoidale della collina che richiamerebbe alla mente il cappello del fungo porcino (boletus edulis o dalla presenza di polle d’acqua sorgive, richiamando l’antico senso di acqua che bolle) venne abbandonato in favore della denominazione attuale per la presenza in questo territorio, attestata da Strabone nella sua opera Geografia, della città di origine greca Siris.

Successivamente, fra il XIV e il XVI secolo fu feudo della famiglia spagnola Sandoval de Castro, il cui più famoso esponente fu don Diego Sandoval de Castro, amante della contessa Isabella Morra, figlia del conte Morra signore di Favale (antica denominazione di Valsinni).

La posizione del centro antico (castello) evidenzia una precedente funzione di avamposto militare e civile forse di origine romana o, più probabilmente, bizantina, a presidio delle coste ioniche, durante l’età delle scorrerie dei saraceni, la cui funzione è attestata dalla torre cavallara presente sulla costa, di proprietà attualmente dei Battifarano.

Fu culla della famiglia Settembrini (il cui palazzo gentilizio si trova nella zona Porticella, antica denominazione del quartiere orientale della cittadina) che, trasferitasi a Napoli agli inizi del XIX secolo, diede i natali al patriota e scrittore Luigi Settembrini. La cittadina nella seconda metà dell’Ottocento fu centro di un gruppo risorgimentale affiliato alla giovine Italia di cui un esponente fu Pietro Antonio Battifarano, che partecipò all’impresa garibaldina arruolandosi, presso Capua a un reggimento di camicie rosse.

Tanta roba ah?

Storia, fascino tipico del classico borgo lucano, mare, spiaggia e servizi. Tutti elementi che hanno permesso a Nova Siri di imporsi, negli ultimi anni, nel panorama turistico locale.

Ad un tiro di schioppo da Taranto e non molto distante da Rossano, Sibari e Corigliano, un’area unica che rende agevole anche la visita ai siti archeologici di Policoro, con l’antico sito di HeracleaMetaponto di Bernalda antico centro culturale magnogreco, e Matera, sito UNESCO e capitale europea della Cultura 2019.

Se poi, invece, desideri emulare Basilicata coast to coast, puoi risalire le vie interne lucane come un salmone risale la corrente. ti troverai di fronte a siti del calibro di: TricaricoVaglioVenosaGrumento Nova, senza dimenticare la magica Craco.

Se poi ti resta un po’ di tempo, puoi fare anche un salto a Rocca Imperiale, Oriolo e Roseto Capo Spulico, per un tour sulle orme di Federico II di Svevia, Montegiordano, il paese dipinto, e Trebisacce dove potrai gustare la miglior pizza dell’Alto Jonio ma non solo…

NOVA SIRI E LE VASCHE DI SANT’ALESSIO

Concludiamo questo piccolo post su Nova Siri con una piccola chicca: le Vasche di Sant’Alessio.

Sì, probabilmente nessuno di voi ne aveva mai sentito parlare quindi… ecco alcune succulenti info.

Le Vasche di Sant’Alessio sono delle vasche di antichissima origine romana che si trovano nell’omonima contrada, frazione di Nova Siri. Si tratta di strutture costruite  e  che testimoniano l’ingegno del popolo romano e si riempiono continuamente d’acqua grazie a un interessante sistema di sifoni.

CURIOSITA’: L’acqua della vasca centrale, sempre limpida, è stata a lungo considerata come curativa per molte malattie e morbi. Le vasche risalgono all’epoca in cui i Romani conquistarono la Siritide, strappandola ai Tarantini. Inoltre, qui un tempo, passava una via romana che collegava Castrum Boletum alla Villa Imperiale.

Clicca qui per scoprire dove trovarle!