Patane m’blacchiuse: la vera ricetta per sentirti a casa!

Patane m’blacchiuse: la vera ricetta per sentirti a casa!

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Non trovi più lievito e derivati e, causa Quarantena, non sai più quali piatti preparare per i tuoi famelici familiari? Statt’ tranquill, ci siamo qui noi e, solo per te… la nostra ricetta segreta delle Patane m’blacchiuse!

Ah, se sei un’amante del fitness e ti preoccupa la prova costume, lascia stare… tanto al mare non ci andremo e poi quest’anno, va di moda il rotolino!

Per tutti gli altri invece, amanti del carboidrato e del tubero della Sila, una raccomandazione: le Patane m’blacchiuse (mbacchiuse o mpacchiuse per i nostri amici dell’Accademia della Crusca) sono patrimonio dell’Unesco, quindi non fatevi venire raptus alla Masterchef e seguite la ricetta!

Ingredienti:
  • patate silane 950g;
  • aglio;
  • olio evo;
  • cipolle di Tropea 250g;
  • sale;
  • pepe.
Preparazione:
Taglia le patate silane a rondelle *sottili* (mi raccomando!); prendi due o tre spicchi d’aglio, schiacciali lasciandoli in camicia e buttali in una padella con olio evo ABBONDANTE;

intanto prepara una cipolla rossa di Tropea (se non è di Tropea, non mettere proprio nulla e buttati dal balcone, non sei buono…cioè non puoi non avere una cipolla di Tropea) tagliandola a Giuliana, non A Julienne perché i Francesi puzzano e non hanno il bidet, e mettila da parte.

Quando l’aglio sfrigola, levalo e metti le patate aggiungendo un po’ di sale e pepe. Considera che devono formarsi 3/4 strati di patate, quindi la quantità deve essere sostenuta (sia di patate che di olio, ma l’olio NON deve coprire le patate. Non stai friggendo nulla). Quantità calabresi, appunto!

Importante: NON MUOVERE LE PATATE!
C’è chi dice che per appiccicarsi non si debba mettere il coperchio, chi invece che lo si debba mettere.
La vera cosa importante è: NON MUOVERE QUELLE C**** DI PATATE.
Falle stare 15 minuti così, all’inizio a fiamma moderata per farle fare la crosticina, poi lenta per farle cuocere anche in mezzo;

quando vedi che i patan si stanno attaccando, (ed è anche questo il momento di aggiungere le cipolle DI TROPEA) ecco, girale a mo’ di frittata.

Evita di prenderle con spatole ecc perché sennò si staccano e non avrai combinato nulla di buono nella vita, come al solito; fai finire di cuocere, a fiamma lenta (la crosta ormai l’hai già fatta formare sull’altro lato, ora ti interessa che si cuociano).

Buon appetito!

P.s. Dopo averle assaggiate, ditelo ai vostri amishi!